Custodire la memoria della Città

Avviati i lavori PNRR per la messa in sicurezza della chiesa di "Santa Maria del Mezzogiorno"
Avviati i lavori PNRR per la messa in sicurezza della chiesa di "Santa Maria del Mezzogiorno"

Sono stati consegnati a Catanzaro i lavori previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la messa in sicurezza sismica della chiesa di “Santa Maria del Mezzogiorno”, uno dei luoghi di culto più antichi e significativi del centro storico cittadino.

L’intervento rientra nella Missione 1 – Cultura (M1C3), Investimento 2.4 del PNRR, il programma nazionale destinato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale e religioso italiano, con particolare attenzione alla sicurezza strutturale di chiese, torri e campanili.

Per la Chiesa locale e per la Città si tratta di un passaggio importante: la tutela di un edificio storico non riguarda soltanto l’aspetto architettonico, ma la salvaguardia di una memoria spirituale che attraversa i secoli.

A sottolineare il valore dell’intervento è stato l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, che ha richiamato il significato ecclesiale e civile del progetto.

«Custodire i luoghi della fede significa custodire anche la memoria e l’identità di un popolo», ha affermato il Presule. «La Chiesa di Santa Maria del Mezzogiorno rappresenta una pagina importante della storia cristiana della nostra città e questo intervento ci permette di consegnarla in sicurezza alle generazioni future».

Le parole dell’Arcivescovo richiamano il valore dei luoghi sacri come spazi in cui la storia di una comunità si intreccia con la vita della fede e con il patrimonio culturale di un territorio.

A seguire l’iter tecnico dell’intervento è l’Ufficio tecnico dell’Arcidiocesi. Don Rino Grillo, rettore del Santuario di “Santa Maria del Mezzogiorno” e direttore dell’ufficio diocesano, ha evidenziato l’importanza del momento che segna l’avvio concreto dei lavori.

«Con la consegna dei lavori prende ufficialmente avvio un intervento molto atteso – ha spiegato – che consentirà di rafforzare la sicurezza strutturale dell’edificio e di assicurare la conservazione di un luogo profondamente legato alla storia e alla devozione della Città».

Il progetto rappresenta infatti un tassello significativo nel percorso di salvaguardia dei beni ecclesiastici della diocesi.

Nel ricordare la storia della chiesa, don Grillo ha richiamato le sue origini antiche, collocate tra il IX e l’XI secolo. Nel tempo questo luogo è divenuto un riferimento spirituale per la comunità cittadina, intrecciando fede, tradizione e memoria popolare.

Secondo un’antica narrazione tramandata dalla tradizione locale, prima della costruzione della chiesa in quel luogo appariva ogni giorno, all’ora di mezzogiorno, una giovane donna identificata con la Madonna, che offriva pane e fichi ai poveri. Da questa suggestiva storia nasce il nome stesso della chiesa, Santa Maria del Mezzogiorno, segno di una devozione radicata nella vita quotidiana della città.

Nel corso dei secoli il santuario ha conosciuto diversi interventi artistici e architettonici che ne hanno arricchito il patrimonio e ne hanno consolidato il ruolo nella vita religiosa di Catanzaro.

L’intervento finanziato con le risorse del Ministero della Cultura attraverso il PNRR si inserisce nel più ampio programma di tutela del patrimonio storico e religioso del Paese.

La collaborazione tra istituzioni civili, tecnici e Chiesa locale rappresenta un esempio concreto di come la conservazione dei luoghi della fede possa diventare occasione di valorizzazione culturale e di responsabilità condivisa verso la storia di un territorio.

Per Catanzaro, la messa in sicurezza della chiesa di “Santa Maria del Mezzogiorno” non è soltanto un’opera di restauro: è un gesto di cura verso una memoria che continua a parlare alla Città.