Domenica 9 novembre 2025 ho partecipato, insieme agli altri volontari del Servizio Civile Universale della Caritas, Giubileo Diocesano per il Mondo del Volontariato, Persone con Disabilità, Mondo Missionario, Migranti e Poveri, sul tema “Sei tu, mio Signore, la mia speranza”, celebrato nella Basilica Concattedrale “Santa Maria Assunta” in Squillace (CZ).
L’incontro è iniziato nella chiesa di “San Matteo”, dove abbiamo vissuto un momento di preghiera prima di metterci in cammino in processione verso la Concattedrale: un tragitto simbolico, che ricordava il pellegrinaggio della vita di ciascuno.
Preghiera, speranza e fraternità
Giunti in Basilica, abbiamo condiviso un momento di preghiera e confessione, accompagnati dalle suore. Successivamente, abbiamo partecipato alla celebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, che ci ha invitati a diventare segni di speranza nelle nostre comunità e nel servizio quotidiano alle persone più fragili.
Il messaggio che porterò con me
Al termine della Messa, un commovente momento di preghiera per la pace, in sintonia con l’appello del Papa, ha concluso la giornata. La frase che più ha toccato il mio cuore è stata: «Essere fratelli e sorelle sempre, perché solo così possiamo andare avanti aiutandoci gli uni gli altri».
Una giornata che lascia il segno
Questo Giubileo è stato per me un’esperienza di fede, incontro e consapevolezza: un invito a vivere il Servizio Civile con ancora più dedizione, guardando all’altro come un fratello da sostenere.