Si è svolto a San Vito sullo Ionio, in provincia di Catanzaro, dal 23 al 27 Luglio, il campo estivo 2025 delle coccinelle del gruppo Agesci Catanzaro 8. Quest’anno il tema scelto dai Capi è stato il mondo Disney.
Ogni coccinella ha scelto e preparato il costume del proprio personaggio preferito raccontando la storia ai propri compagni spiegando il messaggio e i valori trasmessi nel cartone animato.
Attività creative e momenti di fede
Circondati dalla natura e sulle rive del lago Acero, le coccinelle hanno svolto le loro attività una più creativa dell’altra: una delle attività è stata quella di pitturare le proprie mani con i colori formando un animale da loro scelto; un’altra attività creativa è stata assemblare e colorare delle lanternine di carta che sono state usate per illuminare la cena bosco sempre a tema Disney e a illuminare i vari momenti di preghiera.
Durante la cena bosco, i capi e le coccinelle hanno vissuto un momento incantevole e divertente: hanno dato a ogni piatto un nome ispirato ai cartoni animati Disney e hanno decorato la sala con foglie e fiori.
Durante la giornata sono stati presenti momenti di fede (momenti di preghiera) occasioni per gli scout di rafforzare i propri valori con Gesù e di riflettere sul proprio cammino e su quello del cerchio.
Nel corso di questi momenti, le coccinelle hanno costruito un aquilone simbolico e, giorno dopo giorno, hanno scritto su strisce colorate le motivazioni che le avevano impedite di fare buone azioni. Simbolicamente, quando si è fatto volare l’aquilone, tutte queste azioni negative sono volate via dai cuori delle coccinelle.
Non sono mancate gare e competizioni come, ad esempio, la gara a chi mangiava prima una fetta di anguria e il torneo a squadre basato su vari giochi, la maggior parte a tema scoutismo.
Una visita speciale al laboratorio del mastro pipaio
Le coccinelle hanno fatto un’uscita interessante: sono andate a visitare uno dei laboratori più pregiati al mondo, quello del mastro pipaio Vitaliano Posella.
Il signor Posella ha spiegato a tutto il cerchio la storia delle pipe e come vengono create descrivendo i macchinari e i processi di lavorazione. Ha parlato dell’utilizzo del legno di Radica Scoparia, detta così perché anticamente era il legno usato per la produzione delle scope, ha spiegato che questo legno cresce maggiormente in Calabria ed è molto pregiato.
Tutte le giornate iniziavano con le simpatiche e sonore sveglie dei capi e finivano con il naso all’insù a guardare le stelle.
Scoperta dei talenti con le specialità
Un momento importante per il cerchio Arcobaleno è stato quello delle specialità dove ogni coccinella ha approfondito i loro talenti e interessi trasformandoli in competenze per il servizio della comunità. Dal cuoco all’infermiere, dall’atleta al giornalista, non si tratta di semplici hobby ma di opportunità di crescita personale.
La festa finale con le famiglie
Arrivato l’ultimo giorno, prima di lasciare il campo, i Capi e le coccinelle hanno trascorso una giornata in allegria con le proprie famiglie. Non sono mancati i momenti di svago con giochi, attività e l’immancabile sfilata dei costumi a tema Disney.
Si è pranzato tutti insieme e in condivisione delle prelibatezze che le famiglie hanno preparato. A questa giornata di festa ha partecipato un amico per la comunità di Gagliano: il giovane Don Pierpaolo, da pochi giorni diventato sacerdote che ha celebrato messa.
Un bagaglio pieno di ricordi
I capi hanno chiesto a una coccinella quale attività le fosse piaciuta di più, e lei ha risposto: “Mi è piaciuto visitare il laboratorio del pipaio perché non avevo mai visto una cosa simile”.
Ad un capo scout, invece, qual è la motivazione che lo spinge a essere capo: “Il motivo che mi ha spinto e mi spinge ad essere capo siete voi coccinelle, esploratori e guide che siete il futuro di questa nazione, di questa società e di questa chiesa e siccome siete il futuro dovete crescere con sani principi per essere in un futuro cittadini modello per mantenere la nostra democrazia, la nostra libertà e la nostra religione”.
Si è chiesto, infine, ad un genitore di una coccinella perché ha deciso di iscrivere il proprio figlio/a nel mondo degli scout: “Ci sono diversi motivi che mi hanno spinto a questa scelta, poichè tutti vedono lo scoutismo come un’attività ricreativa quando invece è un vero e proprio progetto educativo che si integra all’educazione familiare e scolastica. Penso che questo mondo serva a migliorare l’autonomia, l’altruismo e la lealtà di mio figlio imparando a rispettare gli altri e la natura”.
Il campo scout è terminato e si passa ai saluti finali dove ogni coccinella torna a casa stanca ma felice insieme al suo zaino più pesante perché, oltre all’uniforme, la gavetta e gli oggetti personali, ha portato con sè tanta consapevolezza, esperienza e ricordi che sicuramente rimarranno sempre nel cuore.
Marco Talarico, coccinella Catanzaro 8