Il viaggio del prigioniero: cuori liberati dalla Speranza nella Casa Circondariale di Catanzaro

A metà gennaio l’autorizzazione a procedere, da parte della Direzione della Casa Circondariale “U. Caridi” di Catanzaro, con il progetto di Prison felloship; “Il viaggio del Prigioniero”, accolta con trepidazione, dopo tanta attesa.

Abbiamo ripreso con gioia la missione diocesana del Rinnovamento nello Spirito Santo, interrotta bruscamente dal Covid dopo dieci anni.

Fino ad allora la nostra presenza era stata legata alla catechesi, alla preparazione ai sacramenti, all’animazione liturgica e al cammino di fede proposto dal RnS ora, dopo alcuni incontri preparatori col responsabile di Prison, ci aspettava una nuova sfida.

Assistiti dal Cappellano, don Antonio Scicchitano, abbiamo lavorato in maniera incessante, formandoci e preparandoci, con il conforto della preghiera, che ha sempre preceduto ogni incontro.

I nostri fratelli detenuti hanno partecipato con interesse, interagendo e acquisendo sempre più consapevolezza della responsabilità delle proprie scelte, senza trovare giustificazioni. La cosa più bella è stato vedere come molti cuori si sono aperti alla speranza: tutto può cambiare, niente è andato sprecato, non sono rimasti soli, ma figli di un Padre che non ha mai cessato di amarli e di aspettarli per poterli riabbracciare , proprio come ha fatto col figliol prodigo.

Al termine del percorso 16 fratelli detenuti hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e molti di loro hanno espresso il desiderio di continuare ad incontrarci, raccontandoci le loro storie di sofferenza personale, la volontà di approfondire il cammino, di saziare la sete di Dio, in alcuni evidente, di dare un senso al loro dolore, alla separazione dalle loro famiglie, al peso delle loro colpe.

Abbiamo quindi fatto richiesta di proseguire con un Seminario di Vita Nuova nello Spirito e, dopo circa un mese di sosta per le varie autorizzazioni, è ricominciata la nostra missione. Gli sguardi felici dei fratelli che avevamo lasciato, insieme a quelli di altri nuovi, ci hanno accolto. Il cammino è stato faticoso, pieno di ostacoli, ma la preghiera, la comunione e la presenza viva dello Spirito Santo ci hanno sostenuto.

In occasione della Festa della Misericordia, alla presenza di due sacerdoti, don Paolo Calabretta e don Sergio Iacopetta, assistente spirituale della nostra Diocesi, i detenuti hanno potuto accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, depositando nel cuore di Cristo e della Chiesa quel fardello pesante che li aveva accompagnati fino ad allora e finalmente liberi, scoprirsi figli amati e accolti.

Carichi della forza che solo lo Spirito Santo può donare, ventuno fratelli hanno ricevuto il Battesimo nello Spirito, dicendo sì al Signore anche nella fragilità e nella sofferenza del loro cammino. 

Cuori aperti alla speranza, volti sereni, sguardi luminosi e spesso commossi, hanno caratterizzato il momento di agape fraterna con i dolci preparati dagli stessi detenuti.

Siamo certi che il Signore ha operato e continuerà a farlo, anche in chi ha permesso che questo evento di grazia potesse concretizzarsi: la Direttrice del Carcere, l’Educatrice che ci ha assistito e ci ha aiutato a risolvere i tanti problemi concreti, gli Agenti disponibili e accoglienti. A tutti loro va il nostro grazie.

A settembre ci attende una nuova sfida, un nuovo progetto, una nuova occasione di essere testimoni della Speranza che viene dall’amare Gesù e la Chiesa. Questa è l’opera del Signore! A Lui la gloria e a noi, servi inutili, la gioia di aver potuto contemplare e toccare con mano le meraviglie del Suo Amore! Alleluia, Gesù è il Signore!

L’Èquipe RnS