Roma, 29 agosto 2025 – In un tempo segnato da conflitti e tensioni, la voce delle religioni in Italia si è levata unita per affermare con forza che “nessuna sicurezza sarà mai costruita sull’odio”.
Presentato presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana un appello interreligioso alla pace, sottoscritto dai rappresentanti delle tre grandi fedi abramitiche: per la Chiesa cattolica il cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI; per l’ebraismo Noemi Di Segni, presidente dell’UCEI; per l’islam, Yassine Lafram (UCOII), Abu Bakr Moretta e Imam Yahya Pallavicini (COREIS), insieme a Naim Nasrollah della Moschea di Roma.
Custodire ciò che unisce
Il testo nasce dalla convinzione che sia necessario “favorire qualsiasi iniziativa di incontro per arginare l’odio, salvaguardare la convivenza e tessere la pace”. Non si tratta di un semplice manifesto di intenti, ma di un impegno comune a mettere da parte ciò che divide per custodire ciò che unisce, riconoscendo la sacralità della vita e la santità della terra come doni di Dio.
Il documento denuncia con chiarezza l’abuso della religione a fini di violenza, le derive di fanatismo e populismo che feriscono le comunità e il ricorso a linguaggi che fomentano divisione. “L’odio e la violenza non hanno mai alcuna legittimità” – ricordano i firmatari, richiamando tutti, credenti e non credenti, alla responsabilità di ricercare vie di riconciliazione.
Segni di speranza
L’appello si inserisce in un cammino già avviato in diverse città italiane, dove ebrei, cristiani e musulmani hanno dato vita a momenti di preghiera e confronto. Particolare rilievo è dato alla dichiarazione congiunta “Fermi Tutti” di Bologna, alla marcia per la pace del 2023 e alle iniziative del Tavolo della Speranza di Torino: esperienze che mostrano come il dialogo sia possibile e fecondo.
Un invito a incontrarsi
Il cuore del documento è un pressante invito: “Incontriamoci subito – almeno in Italia – vescovi, rabbini e imam – per testimoniare insieme una responsabilità comune”. Non incontri di facciata, ma gesti autentici, capaci di generare cultura di pace e fraternità concreta nelle nostre comunità, con il sostegno delle istituzioni e delle realtà locali.
Una via italiana al dialogo
Il “Tavolo delle Religioni” presso la CEI è indicato come un luogo prezioso per continuare a costruire una “via italiana del dialogo interreligioso”, nella convinzione che la pace non è un’utopia, ma un compito affidato alla responsabilità di ciascuno.
Concludendo, i leader religiosi ricordano che il nostro Paese ha una lunga tradizione di convivenza e di accoglienza, un patrimonio che oggi va difeso e rilanciato come seme di speranza per l’Italia e per il mondo.