Catechesi e carità, responsabilità di tutta la comunità

A Taverna l’incontro di Mons. Claudio Maniago con catechisti e operatori Caritas
A Taverna l’incontro di Mons. Claudio Maniago con catechisti e operatori Caritas

Un momento di ascolto, confronto e fraternità ha caratterizzato l’incontro dell’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, con i catechisti e gli operatori della Caritas delle Parrocchie di Albi, San Giovanni d’Albi e Taverna.

L’appuntamento, svoltosi presso l’oratorio parrocchiale di Taverna, si inserisce nel programma della Visita Pastorale che l’Arcivescovo sta compiendo nella Vicaria di Gimigliano-Taverna e, in particolare, nella zona sinodale formata proprio da queste tre comunità.

Prima di lasciare spazio agli interventi dei presenti, che hanno condiviso riflessioni, difficoltà, criticità, proposte e nuove iniziative riguardanti la catechesi e il servizio della Caritas ad oggi, Mons. Maniago ha offerto alcune indicazioni per comprendere il significato profondo di questi due ambiti della vita ecclesiale.

Nel suo intervento introduttivo, infatti, ha ricordato come catechesi e carità costituiscano due dimensioni essenziali della vita di una comunità cristiana. Una parrocchia è chiamata a trasmettere la fede e nello stesso tempo a rendere concreta la carità attraverso l’attenzione alle persone più fragili e bisognose.

Tra le molte attività che possono caratterizzare la vita parrocchiale, l’Arcivescovo ha richiamato la necessità di custodire le priorità: anzitutto la “tradizione”, intesa come la consegna della fede ricevuta, attraverso l’annuncio del Vangelo e la vita sacramentale.

Particolare attenzione è stata rivolta alle nuove generazioni. La comunità cristiana, ha sottolineato Mons. Maniago, deve essere capace di accompagnare ragazzi e giovani all’incontro con il Signore, offrendo loro gli strumenti necessari per maturare una risposta personale e consapevole di fede.

Richiamando il Concilio Vaticano II, l’Arcivescovo ha evidenziato anche il ruolo fondamentale dei laici nella vita ecclesiale. Ogni battezzato è chiamato a contribuire alla costruzione della Chiesa, assumendo responsabilmente la propria parte nel servizio alla comunità.

«La Chiesa si edifica con tante pietre vive, che sono i battezzati», ha ricordato Mons. Maniago, ribadendo che il servizio dei catechisti e degli operatori Caritas nasce anzitutto da una chiamata del Signore e non da una ricerca di protagonismo personale.

Uno stile di corresponsabilità che diventerà sempre più importante anche alla luce dei cambiamenti che interessano oggi le comunità parrocchiali e della diminuzione del numero dei sacerdoti. Da qui l’invito a crescere nella collaborazione e soprattutto nella fraternità, superando personalismi e divisioni.

Mons. Maniago ha infine ricordato che né la catechesi né la carità appartengono esclusivamente a chi svolge concretamente questi servizi: entrambe sono responsabilità dell’intera comunità cristiana. Catechisti e operatori diventano così espressione visibile di una Chiesa che annuncia, accompagna e si prende cura dei fratelli.