«Dio si è fatto uno di noi. Oggi dobbiamo guardare questo bambino, perché in lui vediamo il volto di Dio».
Lo ha affermato S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, che ha celebrato la solenne messa di Natale a Squillace, nella Basilica Concattedrale “Santa Maria Assunta”.
Il Natale tra luci, domande e il richiamo alla pace
Nell’omelia, l’Arcivescovo ha parlato di giorni natalizi intensi, con le luminarie nelle Città e le luci che illuminano i negozi, segni che annunciano l’approssimarsi di qualcosa di importante.
«Cosa festeggiamo? – si è chiesto il presule – Qual è il Natale? Si cerca, in qualche modo, di pensare a un giorno in cui essere più buoni. Ma ciò va fatto solo per un giorno all’anno? Il Papa, purtroppo inascoltato, ha detto che almeno in questo giorno bisogna vivere senza la guerra».
La nascita di Gesù non è una favola
Facendo poi riferimento alle letture del giorno, Mons. Maniago ha affermato che «dalla liturgia abbiamo compreso quanto sia importante vivere nella gioia e accogliere la luce. Un bambino è nato per noi, cambiando le sorti dell’umanità. Abbiamo riconosciuto Dio e conosciamo meglio noi stessi. Attraverso di lui abbiamo una visione diversa. Il cuore di questa festa è che un bambino è nato per noi: non è una favola e dobbiamo aiutare i bambini a credere a questo, a fare nostro il messaggio che scaturisce dalla nascita di Gesù. Essa è importante perché ci rivela Dio. Lui si è fatto uno di noi».
Dio si è abbassato per stare vicino all’uomo
Citando il Papa, l’Arcivescovo ha detto che «Dio si è abbassato per essere uno di noi. Dio è venuto vicino a noi perché ci vuole bene e ci vuole aiutare, quando le nostre fragilità si fanno più forti. Il messaggio del Natale è questo: Dio si è fatto uno di noi. Oggi dobbiamo guardare questo bambino, perché in lui vediamo il volto di Dio».
La dignità della vita umana
«Un bambino è nato per noi – ha aggiunto Mons. Maniago – anche per dirci un’altra cosa: quanto sia importante la nostra umanità. La nostra natura umana è importante e ha una dignità. La nostra vita è preziosa. L’annuncio del Natale richiama tutto questo: quanto la nostra vita possa servire a qualcosa, perché è sacra. Dobbiamo imparare a voler bene alla nostra vita».
Gesù principe di pace
Infine, un altro messaggio forte che viene dal Natale, secondo Mons. Maniago, è che Gesù è principe di pace.
«Una pace – ha rimarcato – che occorre vivere nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Se cominceremo a costruire comunità di pace, ci sarà speranza».
«Occorre smettere – ha concluso l’Arcivescovo – con le follie che insanguinano il nostro pianeta. Dio è venuto in mezzo a noi per indicarci la via».
Carmela Commodaro