Quaresima 2026: S.E. Mons. Maniago invita a riscoprire il cuore di Dio

La lettera dell'Arcivescovo per l’inizio del cammino quaresimale
La lettera dell'Arcivescovo per l’inizio del cammino quaresimale

In occasione del Mercoledì delle Ceneri, l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, ha indirizzato alla Chiesa diocesana la tradizionale lettera per l’inizio della Quaresima, indicando alcune linee spirituali e pastorali per vivere questo tempo come autentico cammino di conversione.

Fin dalle prime righe, l’Arcivescovo invita a collocarsi nella giusta prospettiva: «all’inizio del cammino quaresimale occorre collocarsi nella giusta prospettiva per comprendere adeguatamente quanto il Signore ci illumina in questo tempo circa il peccato e la conversione».

Il punto di partenza, sottolinea Mons. Maniago, non è la constatazione del peccato dell’uomo, ma la proclamazione dell’amore di Dio: «Nella storia della salvezza, infatti, in primo piano e dall’inizio, sta sempre la proclamazione dell’amore di Dio e non la constatazione e la denuncia del peccato dell’uomo».

Per questo la conversione cristiana non può ridursi a uno sforzo individuale o a un ripiegamento su sé stessi. «Non è il nostro cuore che dobbiamo comprendere prima di tutto, ma il cuore di Dio», scrive l’Arcivescovo, indicando nella Parola di Dio il primo luogo di ascolto e di rinnovamento.

Da qui nasce una conversione autentica, che è cambiamento di mentalità e di stile di vita: «Convertirsi, significa passare da un modo di gestire la propria vita a un’altro: dalla logica del possesso (una vita per me, una vita a mio vantaggio esclusivo, spesa solo per i miei interessi) alla logica del servizio e del dono (una vita aperta, una vita per gli altri, una vita donata)».

Il messaggio richiama quindi i tre segni tradizionali della Quaresima – digiuno, preghiera e carità – interpretandoli come espressioni concrete del primato di Dio.

«Non si digiuna perché le realtà create sono da disprezzare; si digiuna per testimoniare che tutto quello che abbiamo è dono di Dio». Allo stesso modo, la preghiera e la carità diventano segni visibili di una vita rinnovata dalla grazia.

La lettera assume anche un tono pastorale e diocesano, indicando alcuni appuntamenti significativi del cammino quaresimale. Tra questi, l’apertura dell’anno giubilare per il IV centenario della presenza della Sacra Effigie della Madonna di Porto a Gimigliano (CZ), prevista per il 1° marzo, insieme a momenti di ritiro, celebrazioni penitenziali e iniziative di carità che coinvolgeranno l’intera Arcidiocesi.

«Iniziamo allora con gioia e speranza il nostro cammino quaresimale», scrive Mons. Maniago, affidando il percorso all’intercessione della Vergine Maria e dei santi della Chiesa locale e auspicando che questo tempo porti «tanti frutti di carità» e un rinnovato slancio di partecipazione nella vita delle comunità.

Un invito chiaro e intenso a vivere la Quaresima come tempo di grazia, nel quale lasciarsi raggiungere dall’amore di Dio per riscoprire una vita più autentica e donata.