Catanzaro si prepara ad accogliere un appuntamento che intreccia cultura, fede e memoria. Domenica 22 febbraio, alle ore 17:30, nella Basilica “dell’Immacolata”Maria SS. Immacolata”, si terrà la celebrazione Eucaristica inserita nel progetto “Suoni e voci della Magna Grecia”, iniziativa promossa dalla Città di Catanzaro insieme a realtà culturali e associative impegnate nel dialogo tra i popoli del Mediterraneo.
La celebrazione sarà presieduta da S.E. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, e rappresenterà uno dei momenti spirituali più significativi del programma, capace di unire la dimensione artistica e musicale a quella liturgica e comunitaria.
Una liturgia che parla al cuore della storia
Il titolo dell’iniziativa richiama un patrimonio antico e vivo: quello della Magna Grecia, che ha segnato profondamente la storia e l’identità culturale della Calabria. Non si tratta soltanto di un richiamo archeologico o artistico, ma di un orizzonte spirituale che continua a generare dialogo e comunione tra popoli e tradizioni.
In questo contesto, la celebrazione Eucaristica assume un valore simbolico forte: la liturgia diventa luogo di incontro tra lingue, suoni e sensibilità diverse, in cui la fede cristiana si manifesta come spazio di unità e di riconoscimento reciproco. L’Arcivescovo, con la sua presenza, offrirà una riflessione pastorale capace di collegare il patrimonio culturale del territorio alla missione evangelizzatrice della Chiesa, sempre attenta a valorizzare ciò che unisce e costruisce ponti.
La musica come linguaggio universale
Ad animare la celebrazione saranno i cori greci e la corale San Vitaliano, guidati all’interno del progetto artistico diretto dal maestro Nikos Efthimiadis. Le voci e le melodie, provenienti da tradizioni diverse ma profondamente affini, daranno forma a una liturgia intensa, in cui il canto diventa preghiera condivisa e segno concreto di fraternità.
La musica sacra, in particolare, rivela la sua capacità di oltrepassare confini geografici e culturali, restituendo alla comunità ecclesiale il senso di una storia comune radicata nel Vangelo e aperta al futuro. In questo incontro tra sonorità greche e tradizione corale locale si percepisce la continuità di un dialogo che attraversa i secoli e continua a generare bellezza.
Un segno per la città e per la Chiesa
L’appuntamento del 22 febbraio si inserisce in un percorso più ampio che vede Catanzaro protagonista di iniziative capaci di coniugare cultura e spiritualità. La collaborazione tra istituzioni civili, realtà associative e comunità ecclesiale testimonia la volontà di costruire momenti condivisi in cui la memoria del passato diventa risorsa per il presente.
La celebrazione nella Basilica non sarà soltanto un evento musicale o liturgico, ma un segno di comunione per l’intera città. In un tempo segnato da frammentazioni e distanze, l’incontro tra “suoni e voci” della Magna Grecia ricorda che la fede cristiana continua a generare legami, a custodire la memoria e a indicare vie di fraternità.