Tra i pendii della nostra meravigliosa Sila, il sole ha accompagnato una giornata speciale vissuta dal nostro arcivescovo insieme al gruppo dei sacerdoti giovani in un’uscita di fraternità, dialogo e condivisione.
La giornata prevedeva la chiusura del ciclo annuale d’incontri per il periodo estivo, quest’ultimo però era carico di un’intensità spirituale unica. Il gruppo si è incontrato fin dalle prime ore del mattino, seguite dalla preghiera dell’Ora media e da un lungo e proficuo incontro guidato da Mons. Maniago stesso, su tematiche di attualità personali e, ovviamente, diocesane.
Una ferita condivisa: il ricordo di don Matteo Balzano
Il dialogo è stato totalmente aperto e sincero, senza una tematica specifica, ma finalizzato alla crescita di ogni sacerdote, che ha potuto esprimere curiosità, desideri ed intuizioni, trovando ascolto, guida e sostegno dal pastore diocesano. Toccare la tematica della scomparsa di don Matteo Balzano, il sacerdote piemontese di 35 anni, ha dato l’opportunità a tutto il gruppo di stringersi spiritualmente attorno ad una grande tragedia, che oltre a toccare tutti porta interrogativi fondamentali per le difficoltà del cammino sacerdotale in quest’epoca.
Un cammino sacerdotale radicato nella comunione
Mons. Maniago ha saputo farsi vicino, con la saggezza di chi sa accogliere e il cuore di un padre che accompagna un gruppo giovane, che può dare molto alla Chiesa di Cristo nel suo particolare territorio. La collaborazione ed il farsi vicini sempre gli uni agli altri, come gli apostoli nelle prime comunità cristiane, sono alla base del cammino sacerdotale, come ci ricorda san Paolo: «Vi preghiamo poi, fratelli, di aver riguardo per quelli che faticano tra di voi, che vi sono preposti nel Signore e vi ammoniscono; trattateli con molto rispetto e carità, a motivo del loro lavoro. Vivete in pace tra voi» (1Ts 5, 12-13).
L’esempio degli apostoli e l’invito di san Paolo
Servire la Chiesa nei suoi pastori, mettendosi al servizio del popolo di Dio è la linfa vitale di ogni presbitero. La condivisione ha manifestato dinamiche odierne e necessarie per la crescita di tutti, riscoprendola gioia dell’essere Chiesa, insieme, come fratelli al servizio del Vangelo. L’incontro è terminato con l’incoraggiamento dell’arcivescovo, che ha tracciato un sentiero di speranza e rinnovato entusiasmo per tutti i presenti.
Un momento di grazia che lascia un seme di unità
La giornata si è conclusa con un momento di convivialità fraterna, ed una visita guidata nel parco silano, che in un certo senso raffigura l’immagine della Chiesa, in cui la vita di ogni pianta o di ogni animale è necessaria per la prosperità di tutta la catena naturale. Questo incontro resterà nella memoria di tutti come un dono prezioso, seme di unità e forza per cammini futuri. Infatti, come diceva santa Teresa d’Avila: “un sacerdote Santo è tesoro per tutta la Chiesa”.