Anche i giovani dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace erano tra i 50mila ragazzi che, il 31 luglio, hanno gremito piazza San Pietro per la grande festa degli italiani organizzata in occasione del Giubileo dei Giovani. Provenienti da tutta Italia, hanno risposto all’appello della CEI per un momento di preghiera, gioia e testimonianza sotto lo sguardo del Papa e del successore di Pietro, celebrando la bellezza della fede vissuta in comunione.
La testimonianza di Ilaria: “Abbiamo portato i colori della speranza”
Tra loro anche l’entusiasmo contagioso di Ilaria Badolato, responsabile del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile, simbolo di una generazione che sogna, cammina e spera, e che nella piazza ha sventolato i “colori della speranza” tra canti, riflessioni e momenti di silenzio. Un’energia viva, fatta di sorrisi e bandiere, che ha fatto vibrare il cuore della Chiesa. Racconta con gioia la sua esperienza sottolineando che è stato bello anche condividere questo momento con i giovani di tutto il mondo e insieme ai ragazzi provenienti dalla vicina Diocesi di Lamezia.
Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita, rimasto fino a ieri in Diocesi per importanti impegni istituzionali, tra cui la visita del Ministro della Cultura Alessandro Giuli al cantiere del Duomo di Catanzaro. Un’assenza fisica che non ha significato lontananza spirituale: più volte l’Arcivescovo ha ribadito l’importanza dell’impegno dei giovani nella Chiesa e nella società, sostenendoli nel loro cammino con attenzione e premura.
Zuppi ai ragazzi: “Siate artigiani di pace”
Durante l’evento, i giovani hanno ascoltato il messaggio del cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, che ha chiesto loro di essere “artigiani di pace”: «In un mondo segnato da guerra, odio e divisioni, abbiamo bisogno di cuori capaci di costruire ponti». Un invito forte e diretto a vivere la fede come responsabilità concreta verso l’altro, come scelta quotidiana di bene, di dialogo e di comunione.
La serata si è conclusa con un momento intenso di adorazione eucaristica, nella quale migliaia di giovani, uniti nel silenzio, hanno affidato al Signore le loro speranze e le sfide del futuro. Tra le luci della piazza e i colori delle diocesi italiane, si è levato un unico canto: quello di una generazione che cerca Dio nel mondo e nel volto degli altri.