La Cattolica guarda al Sud: Elena Beccalli a Catanzaro

L’11 settembre la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore incontrerà i vescovi calabresi
L’11 settembre la rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore incontrerà i vescovi calabresi

L’Università Cattolica del Sacro Cuore guarda alla Calabria e alle nuove generazioni. Il prossimo 11 settembre Elena Beccalli, rettore dell’Ateneo, sarà a Catanzaro per incontrare la Conferenza Episcopale Calabra, in una giornata che intende rilanciare il dialogo tra mondo universitario, Chiese locali e territorio.

La visita assume un significato particolare anche perché rappresenta la prima presenza in Calabria di un Rettore dell’Università Cattolica. Un’occasione per riscoprire un rapporto che affonda le proprie radici nella storia e che oggi torna a interrogarsi soprattutto sul futuro dei giovani del Mezzogiorno.

Recentemente eletta anche alla presidenza della Federazione delle Università Cattoliche Europee (FUCE), Beccalli prenderà parte, a margine dell’incontro con i vescovi, a un appuntamento pubblico dal titolo “Università, Chiese del Sud e nuove generazioni”.

L’incontro sarà seguito da una tavola rotonda alla quale parteciperanno Ernesto Preziosi, storico e già deputato; Francesco Timpano, ordinario di Politica Economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore; Andrea Patanè, presidente Alumni Cattolica, e Angela Cristofaro, insegnante e vicepresidente Uciim Soverato.

Saranno presenti anche Silvia Piaggi, dell’Istituto di studi superiori Giuseppe Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica, e Federica Terzaghi, responsabile del servizio Orientamento e Recruitment dell’Ateneo.

Al centro della giornata non ci sarà soltanto il ruolo dell’università nella formazione accademica, ma una questione più ampia: come accompagnare le nuove generazioni del Sud, offrendo loro strumenti culturali, opportunità formative e ragioni per investire sul proprio futuro.

A promuovere l’iniziativa è l’Associazione Amici dell’Università Cattolica, presente in Calabria attraverso una rete di iscritti, delegati e assistenti nelle diverse diocesi.

Il rapporto con il territorio calabrese si inserisce nella stessa storia dell’Ateneo, inaugurato a Milano il 7 dicembre 1921 per iniziativa di padre Agostino Gemelli, della beata Armida Barelli e di un gruppo di religiosi e intellettuali cristiani che diedero vita a quello che sarebbe diventato l’“Ateneo dei cattolici italiani”.

Fin dalle origini, infatti, la Cattolica non si è pensata come un’università legata esclusivamente alla città di Milano, ma come un’istituzione dal respiro nazionale, sostenuta dalla partecipazione dei cattolici italiani. Una presenza che, attraverso iniziative di promozione e sostegno, raggiunse nel tempo anche le parrocchie più lontane del Mezzogiorno.

La crescita dell’Ateneo avrebbe poi portato alla nascita delle sedi e delle facoltà di Piacenza, Brescia e Cremona e, nel 1961, della Facoltà di Medicina e Chirurgia a Roma, cui si lega la storia del Policlinico universitario dedicato ad Agostino Gemelli.

Particolare rilievo assume, in questo percorso, il rapporto con la Chiesa calabrese. La storia dell’Università Cattolica conserva infatti tracce significative dell’attenzione riservata alle diocesi meridionali e dell’impegno di Armida Barelli, alla quale sono legate anche esperienze di formazione e promozione culturale in Calabria.

La visita di Elena Beccalli sarà dunque l’occasione per riportare alla luce questi legami e, nello stesso tempo, proiettarli nel presente. La memoria, infatti, acquista significato quando diventa capacità di leggere le trasformazioni in atto e di costruire nuove opportunità.

Oggi l’Università Cattolica conta dodici facoltà, numerosi corsi di laurea e master di primo e secondo livello. Una realtà che continua a interpretare la propria missione secondo una prospettiva che la stessa Beccalli ha sintetizzato nell’impegno a essere “la migliore Università per il mondo”.

La tappa catanzarese diventa così qualcosa di più di una visita istituzionale. Il confronto con i vescovi calabresi e l’incontro pubblico offriranno l’opportunità di interrogarsi sul contributo che università e comunità ecclesiali possono dare alla crescita culturale e umana delle nuove generazioni.

In una terra nella quale il tema della formazione si intreccia inevitabilmente con quello delle opportunità, della mobilità giovanile e della capacità dei territori di costruire futuro, il dialogo tra Università Cattolica e Chiese del Sud può aprire uno spazio significativo di riflessione e di progettualità.