Addio a Carlotta, Amaroni piange la sua piccola luce

Un fiume di persone ha partecipato ai funerali della piccola Carlotta Lacroce, la dodicenne di Amaroni deceduta nella notte tra sabato e domenica scorsi all’ospedale Pugliese di Catanzaro caso sul quale è stata aperta un’inchiesta dalla Procura del capoluogo in seguito alla denuncia presentata dai genitori.

Dopo aver accusato un malore, i familiari hanno portato la ragazzina prima all’ospedale di Soverato e poi a quello di Catanzaro. L’inchiesta sta vagliando i presunti ritardi nel trasporto da un nosocomio all’altro. Con l’autopsia effettuata mercoledì si è stabilito che Carlotta è morta per la dissecazione dell’aorta.

Il rito funebre è stato celebrato giovedì 31 luglio nell’anfiteatro comunale, alla presenza del sindaco Gino Ruggiero e dell’amministrazione civica, di centinaia di persone, rappresentanti delle istituzioni civili e militari e tantissimi bambini.

Il parroco don Roberto Corapi, dopo aver portato il saluto e la vicinanza dell’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Claudio Maniago, impossibilitato a presenziare, ha lanciato un chiaro appello: «Il nostro dolore non deve essere senza speranza».

Mutuando l’evangelico “talithà kum”, il sacerdote ha affermato: «Carlotta, Gesù ti dice di alzarti così come si devono alzare da questo dolore mamma Anna e papà Orlando. Lei col suo sorriso luminoso si alza, corre, gioca, vive nella pienezza del cielo e della gioia che solo Dio può donare. Carlotta, dono del cielo, ritorna al cielo».

Poi l’interrogativo: «Perché morire a 12 anni?», ed ha infuso coraggio ai familiari, perché «Carlotta sarà l’angelo della speranza per voi e sappiamo che rivive nella gioia, nel volto, nella vita dei nostri bambini». «Ci sarà – ha concluso – il tempo del silenzio, delle lacrime, delle domande senza risposta. Noi da quaggiù ti pensiamo lassù, mentre giochi tra i cieli senza dire di più».

La sera precedente in tanti hanno preso parte alla fiaccolata organizzata dalla parrocchia amaronese, presente anche il vicario foraneo don Antonio De Gori, don Marcello Froiio, per tanti anni parroco ad Amaroni, amministratori locali e del comprensorio, il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Girifalco Pasquale Cuzzola, la protezione civile e naturalmente i bambini, tutti uniti nel ricordo di Carlotta. Emozionante la sosta al Calvario dove il parroco ha paragonato il dolore di mamma Anna a quello della Madonna.

Sono questi i giorni della festa patronale di Santa Barbara, in cui le manifestazioni civili sono state sospese e il Comune ha proclamato il lutto cittadino. Sarà così per tutta l’estate: la comunità vuole il silenzio, la riflessione e la preghiera. Quella attuale sarà ricordata come un’estate triste e dolorosa. «Carlotta – si sostiene da più parti – la vedremo sorridere nel volto di tutti gli altri bambini».

Salvatore Taverniti