È stata benedetta domenica 11 maggio, alla presenza dell’Arcivescovo Metropolita Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago, la nuova Via Matris promossa dalla Confraternita dei Sette Dolori della Vergine Maria di Spadola (VV), percorso spirituale dedicato ai dolori della Madonna che arricchisce il patrimonio religioso e devozionale della comunità.
La celebrazione, vissuta in un clima di intensa partecipazione, ha visto la presenza del padre spirituale della confraternita, delle autorità civili e di numerosi fedeli e cittadini che hanno condiviso un momento particolarmente significativo per la vita ecclesiale del paese.
Un’opera nata dalla pietà popolare
La Via Matris rappresenta il compimento di un progetto maturato nel tempo grazie alla devozione e all’impegno della confraternita. Un’iniziativa che affonda le sue radici nella tradizione popolare e nel desiderio di offrire alla comunità un luogo stabile di meditazione e raccoglimento.
Il percorso, scandito dalle stazioni che richiamano i dolori della Vergine Maria, si propone come spazio di silenzio, preghiera e contemplazione, capace di accompagnare il cammino spirituale dei fedeli e dei pellegrini.
Tradizione e comunità
L’inaugurazione della Via Matris assume anche un forte valore comunitario. Non soltanto un’opera religiosa, ma un segno concreto di collaborazione tra confraternita, parrocchia e istituzioni civili.
La partecipazione condivisa dei fedeli ha restituito l’immagine di una comunità che continua a riconoscersi attorno ai segni della fede e della tradizione religiosa, custodendo una devozione che ancora oggi rappresenta un elemento importante dell’identità locale.
Nel corso della celebrazione si è sottolineato il valore della pietà popolare come esperienza autentica di fede e occasione per riscoprire il Vangelo nella vita quotidiana.
La nuova Via Matris diventa così un luogo destinato ad accompagnare la preghiera personale e comunitaria, offrendo conforto, riflessione e speranza.