Un mondo diverso con gesti e parole di pace

Due giorni dedicati al tema della pace: disarmante (perché i gesti e le parole di pace non possono che essere disarmanti di fronte a chi agisce con violenza) e disarmata (la pace non può legittimare l’abuso della forza e della prepotenza, sia essa personale, armata o economica).

Gesti di pace e parole di pace che la parrocchia di “San Pio X” in Catanzaro ha voluto condividere con tutta la comunità, consegnando a ciascuno il disegno di una mano con scritto un gesto di pace (un abbraccio, un sorriso, dare da bere, dare da mangiare, liberarsi del superfluo, ecc.) e traducendo la parola pace nelle diverse lingue del mondo.

Con l’impegno, per chi ha ricevuto il segno di pace, di donarlo a chiunque lo desiderasse, perché siamo tutti chiamati a essere missionari della pace, della giustizia e della solidarietà umana, nel nome di Cristo.

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Matteo 5,9): è una delle Beatitudini evangeliche che proclama felice non chi vive tranquillamente, ma chi costruisce attivamente la pace. Significa impegnarsi concretamente nella riconciliazione, superando conflitti e inimicizie, agendo come strumenti di unità e perdono, senza voltarsi dall’altra parte, spesso a costo di sacrifici personali, ma saziando quella fame e sete di giustizia che Dio Padre ha posto nel cuore di ogni persona e che, nel Suo nome, non può che fiorire in gesti e parole di vera pace, per un mondo diverso: solidale e fraterno.