Con una solenne celebrazione Eucaristica, l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons, Claudio Maniago, ha aperto a Pentone (CZ) il settenario di preparazione alla festa della Madonna di Termine, una delle ricorrenze più sentite dalla comunità presilana.
Ad accogliere l’Arcivescovo è stato il parroco, don Giuseppe Soluri, il vice parroco Don Jerome Masinzo e la comunità parrocchiale riunita nella chiesa parrocchiale. Don Soluri ha ringraziato l’Arcivescovo per la sua presenza, sottolineando come questa tradizione rappresenti “un punto fermo della nostra identità e un momento di fede che unisce generazioni diverse attorno alla Madre di Dio”.
La comunità parrocchiale accoglie con fede e tradizione
Nell’omelia, Mons. Maniago ha invitato i presenti a vivere questi giorni come un tempo di rinnovamento spirituale: «Questa festa, questo radunarsi insieme nella fede, è per noi come un tempo di vacanza spirituale, un rifugio in cui ritrovarsi quando non sappiamo come andare avanti».
Il presule ha ricordato che la fede non deve mai diventare un’abitudine: «Se non credessimo, non potremmo esistere come cristiani. Seguire Lui significa trovare la strada. Guardare a Gesù vuol dire guardare anche a Maria, che non è un simbolo vuoto, ma una presenza viva che ci accompagna».
Le radici storiche della devozione alla Madonna di Termine
Il culto della Madonna di Termine affonda le sue radici nei secoli. Il santuario, situato in un luogo che un tempo segnava il confine (“termine”) tra comunità è stato da sempre meta di pellegrinaggi e centro di fede popolare. Ancora oggi, il settenario costituisce un appuntamento imprescindibile non solo per i fedeli pentonesi, ma anche per quanti provengono dai paesi vicini, che rinnovano la loro devozione alla Vergine.
Verso la solenne processione conclusiva
Mons. Maniago ha concluso esortando a vivere intensamente i giorni di preparazione: «Maria è il nostro orgoglio, la Madre che ci accompagna. Guardare a Lei e pregare con Lei significa rinnovare la nostra fede. Questa festa diventa per noi una sorgente di speranza, fondata su Gesù Cristo, nostro Signore».
Il cammino culminerà nella solenne celebrazione della festa, quando la statua della Madonna di Termine sarà portata in processione al Santuario attraverso il percorso della montagna che sovrasta Pentone per fare ritorno alla sera nella sede parrocchiale.