Oltre 250 insegnanti di religione calabresi in ritiro d’Avvento a Paravati
Oltre 250 insegnanti di religione calabresi in ritiro d’Avvento a Paravati

Un tempo di ascolto, silenzio e condivisione per prepararsi al Natale e rinnovare la passione educativa. È quanto hanno vissuto oltre 250 insegnanti di Religione Cattolica, provenienti da tutte le diocesi della Calabria, riuniti domenica 14 dicembre a Paravati di Mileto (VV) per il Ritiro regionale d’Avvento, ospitato nel Santuario Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime.

L’iniziativa, promossa dall’Ufficio regionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica della Conferenza Episcopale Calabra, guidato da don Emanuele Leuzzi, ha rappresentato un appuntamento significativo di formazione spirituale e comunione ecclesiale, in un clima di raccoglimento e fraternità.

Il cuore della mattinata è stato la meditazione biblica guidata da S.E. Mons. Alberto Torriani, vescovo di Crotone-Santa Severina e delegato della CEC per l’IRC. Partendo dal Vangelo di Matteo (Mt 2,1-12), il racconto dei Magi, il vescovo ha offerto una riflessione intensa sul tema della ricerca come dimensione fondamentale dell’esperienza umana e cristiana.

I Magi, ha sottolineato Mons. Torriani, rappresentano l’uomo di ogni tempo: inquieto, in cammino, capace di alzare lo sguardo e di lasciarsi guidare da una stella. Un’immagine che interpella in modo particolare gli insegnanti di religione, chiamati a custodire e alimentare nei giovani il desiderio di senso, in un contesto spesso frammentato e secolarizzato.

Commovente la preghiera conclusiva, affidata alle parole del vescovo: che nelle scuole ci sia sempre almeno qualcuno capace di scrutare il cielo, di credere nei desideri buoni e di indicare con semplicità e tenacia la stella che conduce a Cristo.

Il momento culminante del ritiro è stato la celebrazione eucaristica nel Santuario di Paravati, presieduta da S.E. Mons. Attilio Nostro, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, diocesi ospitante. Hanno concelebrato Mons. Alberto Torriani e don Emanuele Leuzzi.

Nell’omelia, Mons. Nostro ha richiamato il valore spesso nascosto ma essenziale del servizio degli insegnanti di religione, definiti “sentinelle della fede” nel mondo della scuola: una presenza quotidiana, silenziosa e competente, che accompagna i ragazzi nel discernimento e nella crescita umana e spirituale.

Nel pomeriggio, l’incontro con don Michele Cordiano, rettore del Santuario e padre spirituale di Natuzza Evolo, ha offerto un ulteriore spazio di approfondimento. Attraverso il racconto della vita e della spiritualità della mistica calabrese, don Cordiano ha mostrato come la fede semplice e concreta di Natuzza continui a interrogare anche il mondo educativo.

Il dialogo con i docenti ha evidenziato il legame fecondo tra spiritualità popolare, tradizione ecclesiale e insegnamento scolastico, aprendo piste di riflessione sul modo di testimoniare il Vangelo nella cultura contemporanea.

La partecipazione numerosa e attenta ha confermato la vitalità dell’Insegnamento della Religione Cattolica in Calabria e l’importanza di momenti condivisi di formazione e spiritualità. Un cammino che rafforza l’identità degli insegnanti e rinnova la loro missione educativa, nel segno della speranza e della responsabilità.