La Basilica Santuario “Madonna di Porto” in Gimigliano (CZ) custodisce da oggi un nuovo segno di fede, bellezza e contemplazione. Nella navata della Penitenzieria è stata infatti collocata l’opera “La Crocifissione di Nostro Signore”, realizzata da Massimo Ponteduro e donata alla Basilica il 28 dicembre 2023, ora installata con il contributo dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e dell’Ufficio Liturgico Diocesano.
L’inserimento dell’opera all’interno dello spazio sacro non rappresenta soltanto un arricchimento artistico, ma un gesto ecclesiale che unisce arte, liturgia e pastorale, restituendo alla comunità un’immagine capace di accompagnare la preghiera e la riflessione dei fedeli.
Cristo al centro della scena della salvezza
Il dipinto pone al centro la figura del Crocifisso, cuore visivo e spirituale della composizione. Cristo domina la scena con la forza silenziosa del sacrificio redentore, illuminato come segno supremo di salvezza. La Croce, nel linguaggio dell’artista, non è soltanto il luogo del dolore, ma il punto in cui l’amore di Dio raggiunge l’umanità nel suo bisogno più profondo.
Attorno a questo mistero si sviluppa il dramma umano: Maria, sostenuta da Giovanni, esprime lo strazio di una maternità ferita, mentre il discepolo amato diventa presenza di fedeltà e consolazione.
Il pellegrino e la speranza che non si spegne
Tra i dettagli più intensi emerge la figura del pellegrino inginocchiato, colto nel gesto di toccare la veste di Gesù. È l’immagine della fede che cerca, della speranza che resiste, del credente che anche nel tempo della prova continua ad affidarsi al Signore.
In questo particolare si riflette l’esperienza di tanti pellegrini che giungono al Santuario di Porto: uomini e donne che portano ferite, domande e preghiere, trovando nella Croce non una sconfitta, ma una promessa di misericordia.
Arte, liturgia e bellezza al servizio della fede
Massimo Ponteduro affida al chiaroscuro la forza narrativa dell’opera. La luce che investe Cristo orienta lo sguardo e il cuore, trasformando la pittura in meditazione. È una scelta che richiama la grande tradizione dell’arte sacra: non semplice rappresentazione estetica, ma strumento di evangelizzazione.
La collaborazione dell’Ufficio Diocesano Beni Culturali e dell’Ufficio Liturgico sottolinea proprio questa prospettiva: valorizzare il patrimonio artistico come via pastorale, capace di educare alla contemplazione del mistero cristiano.
Un segno per il cammino giubilare
Nel contesto del Quarto Centenario della Madonna di Porto, questa installazione assume un valore ancora più eloquente. Mentre il Santuario si conferma luogo di grazia e pellegrinaggio, “La Crocifissione di Nostro Signore” diventa richiamo permanente al cuore del Vangelo: dalla Croce nasce la speranza.
Per chi attraverserà la navata della Penitenzieria, quell’immagine sarà invito al silenzio, alla conversione e alla certezza che anche nelle ore più oscure la luce di Cristo continua a brillare.