Nuovo CdA a Porto, tra continuità e rinnovamento

Insediato il nuovo Consiglio di amministrazione della Basilica “Madonna di Porto”
Insediato il nuovo Consiglio di amministrazione della Basilica “Madonna di Porto”

Un nuovo assetto amministrativo e pastorale per accompagnare il cammino della Basilica-Santuario “Madonna di Porto” in Gimigliano (CZ), nel segno della corresponsabilità, della continuità e di una più stretta collaborazione tra le diverse realtà impegnate nella vita del Santuario. È questo l’orizzonte emerso dalla seduta di insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, svoltasi sabato 31 ottobre a Gimigliano, sotto la presidenza del vicario generale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, Mons. Salvatore Cognetti.

Nel corso della riunione, con voto palese e unanime, sono stati eletti don Ivan Rauti presidente, don Antonio Ranieri vicepresidente, il diacono Mario Arcuri economo e la professoressa Rita Pistoia segretaria. Completano il Consiglio il rettore don Fabrizio Fittante, l’architetto Walter Abate e la sindaca di Gimigliano Laura Moschella.

La nuova composizione, maturata nel percorso di revisione dello Statuto, risponde all’esigenza di assicurare al Santuario una gestione partecipata, nella quale competenze amministrative, responsabilità ecclesiali e sensibilità pastorale possano concorrere a un progetto condiviso.

Al nuovo Consiglio, poi, sono giunte le felicitazioni dell’Arcivescovo S.E. Mons. Claudio Maniago, che ha accompagnato il processo di rinnovamento richiamando l’importanza di una governance fondata sulla collaborazione e sulla corresponsabilità.

Un pensiero di riconoscenza è stato rivolto anche a Mons. Vincenzo Zoccoli, presidente uscente, e ai componenti del precedente Consiglio, per il servizio svolto negli anni e per l’impegno profuso nella cura di una realtà che continua a rappresentare un riferimento religioso e spirituale per numerosi fedeli e pellegrini.

Accanto al rinnovamento amministrativo prende forma una più organica collaborazione pastorale. Il Consiglio ha affidato al prorettore don Antonio Ranieri il coordinamento dell’Équipe pastorale, chiamata a favorire una programmazione condivisa delle attività liturgiche, formative e di accoglienza.

Ne fanno parte il rettore don Fabrizio Fittante, il prorettore don Antonio Ranieri, don Ivan Rauti, delegato episcopale e presidente del Consiglio di amministrazione, e il diacono Mario Arcuri, collaboratore pastorale.

L’obiettivo è rafforzare il raccordo tra le diverse componenti che operano nella Basilica, promuovendo il coinvolgimento dei sacerdoti della diocesi e valorizzando il contributo dei laici. Una collaborazione che intende rendere sempre più riconoscibile la vocazione di Porto come luogo di preghiera, ascolto della Parola, riconciliazione e accompagnamento spirituale, in comunione con le parrocchie e gli organismi diocesani.

La seduta è stata anche occasione per una ricognizione della vita del Santuario. In apertura dei lavori, Mons. Cognetti ha espresso apprezzamento e gratitudine al diacono Mario Arcuri per la presenza costante e il prezioso servizio assicurato alla Basilica, invitandolo a illustrare una dettagliata relazione sull’attività svolta.

L’intervento ha ripercorso il quinquennio 2021-2026, soffermandosi sulla situazione economica e patrimoniale, sugli interventi realizzati, sull’organizzazione dei servizi e sulle questioni che richiederanno l’attenzione del nuovo organismo amministrativo.

Tra le prospettive di lavoro, in continuità con il precedente consiglio, emergono la trasparenza gestionale, la programmazione degli interventi di manutenzione e il miglioramento degli spazi e dei servizi destinati ai pellegrini. Questioni concrete, dunque, che si intrecciano con la missione del Santuario e con la necessità di custodirne il patrimonio materiale e spirituale.

Nella parte conclusiva della riunione, don Antonio Ranieri e la professoressa Rita Pistoia hanno presentato due proposte pastorali che accompagneranno i prossimi mesi, entrambe affidate alla guida del diacono Mario Arcuri.

La prima, «La Parola si fa attesa», si articolerà in quattro incontri biblici nelle domeniche di Avvento, alle ore 16.15, seguiti dalla celebrazione eucaristica. Un itinerario di ascolto e meditazione della Scrittura per vivere il tempo dell’attesa del Natale come occasione di rinnovamento interiore.

La seconda proposta, «Soste di Parola», vedrà un gruppetto di insegnanti ed educatori che si ritroveranno a Porto in uno spazio di riflessione sul significato dell’educare, sulle sfide del presente e sulla possibilità di rileggere la responsabilità educativa alla luce del Vangelo.

Due percorsi differenti per destinatari e modalità, ma accomunati dalla volontà di fare della Basilica non soltanto un luogo di celebrazione e devozione, ma anche uno spazio di formazione, incontro e crescita spirituale.

Il nuovo Consiglio sarà chiamato ad accompagnare anche un appuntamento particolarmente significativo: il 2 luglio 2027 ricorrerà il cinquantesimo anniversario della dedicazione del nuovo Santuario.

Una ricorrenza che offrirà l’opportunità di rileggere la storia della Basilica e il suo legame con le comunità del territorio, guardando al futuro con rinnovata attenzione all’accoglienza e alla partecipazione dei fedeli.

Il cammino che si apre, dunque, non riguarda soltanto il funzionamento degli organismi di governo. Al centro rimane la vita del Santuario, con la sua tradizione mariana, il servizio ai pellegrini e quella dimensione di comunione ecclesiale che il nuovo Consiglio è chiamato a custodire e promuovere.