Martedì 29 settembre l’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E. Mons. Claudio Maniago ha visitato la RSA Madonna di Porto, accolto dal responsabile della struttura, dott. Vittorio Poggi, dal personale, dagli ospiti e dalle loro famiglie.
Fin dai primi momenti si è respirato un clima familiare. Più che una visita formale, è stato un incontro fatto di vicinanza e soprattutto di tempo donato agli anziani.
Fede, ricordi e aneddoti
Mons. Maniago ha scelto anzitutto di ascoltare. Si è intrattenuto con gli ospiti, lasciandosi coinvolgere dai loro racconti e dialogando con loro con semplicità.
Sono affiorati ricordi, piccoli aneddoti, esperienze familiari e pagine di vita lontane nel tempo. E, quasi naturalmente, il dialogo ha incontrato la fede: quella fede semplice e tenace che per molti anziani ha accompagnato una vita intera, attraversando momenti felici e stagioni difficili.
Tra sorrisi e confidenze, il Vescovo ha dato spazio alle loro parole. Perché ogni anziano porta con sé una storia che merita non soltanto rispetto, ma ascolto.
Il valore del tempo degli anziani
È proprio il tempo uno dei messaggi più significativi emersi dalla mattinata. La vecchiaia non può essere considerata soltanto attraverso la fragilità, la malattia o la perdita dell’autonomia.
Il tempo degli anziani continua ad avere valore. È tempo di memoria, di relazioni, di affetti e di sapienza maturata lungo gli anni. Un patrimonio che appartiene non soltanto alla singola persona, ma alle famiglie e alle comunità.
Gli anziani raccontano da dove veniamo. Nelle loro storie rimangono custoditi il lavoro e i sacrifici di una generazione, la vita dei paesi, le tradizioni, gli affetti e una fede spesso trasmessa più attraverso l’esempio che attraverso le parole.
Una Chiesa che si ferma accanto alla fragilità
La tappa alla RSA Madonna di Porto racconta anche il senso più concreto della Visita pastorale. Il Vescovo attraversa il territorio non soltanto per incontrare le comunità parrocchiali, ma per raggiungere i luoghi nei quali si svolge la vita delle persone, soprattutto dove essa mostra maggiormente la propria fragilità.
La visita ha rappresentato anche un segno di attenzione verso le famiglie e verso il personale della RSA, impegnato quotidianamente nell’accompagnamento degli ospiti. Prendersi cura di una persona anziana significa infatti custodirne non soltanto i bisogni, ma anche la dignità, gli affetti e la storia.
Una memoria da consegnare
Nella Valle di Porto, sotto il manto di Maria, l’incontro si è così trasformato in una piccola esperienza di comunità: generazioni diverse riunite attorno agli anziani e alle loro storie.
Rimane l’immagine di un Vescovo che si ferma, domanda, ascolta e sorride; e di uomini e donne che, anche nella fragilità dell’età, continuano ad avere qualcosa da raccontare e da donare.
Perché dare tempo agli anziani significa riconoscere il valore del loro tempo. E ascoltare la loro memoria significa permettere a una storia vissuta di continuare a parlare al presente e al futuro.