Un percorso di fede, arte e storia che attraversa i secoli e i territori del Mediterraneo cristiano. È stata inaugurata nella Chiesa Madre di Gimigliano (CZ), dall’Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace S.E. Mons. Claudio Maniago, la mostra storico-iconografica realizzata in occasione del IV Centenario della Madonna di Porto (1626-2026).
L’esposizione, dal titolo “Dalla Theotókos al culto mariano: da Costantinopoli all’Italia meridionale, passando per Napoli fino alla Gimigliano del XVII secolo”, nasce come un lavoro di studio e ricerca promosso e curato dall’Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali, che ha coordinato un articolato percorso di approfondimento storico, artistico e iconografico.
Alla realizzazione hanno collaborato ricercatori, studiosi locali, collezionisti e appassionati di iconografia e storia, offrendo contributi documentari, materiali iconografici e interpretazioni utili a ricostruire le radici e lo sviluppo del culto mariano che ha trovato nella Madonna di Porto uno dei suoi segni più significativi nella storia religiosa del territorio.
Un viaggio tra teologia, arte e devozione
La mostra accompagna il visitatore in un itinerario che parte dalla Theotókos di Costantinopoli, cuore della tradizione mariana dell’Oriente cristiano, per seguire poi la diffusione del culto attraverso il Mediterraneo e l’Italia meridionale.
Particolare attenzione è dedicata al ruolo di Napoli come crocevia artistico e spirituale, dove si sviluppano scuole pittoriche e linguaggi iconografici che influenzeranno profondamente anche la produzione artistica della Calabria tra Sei e Settecento.
Il percorso espositivo si conclude con l’approdo nella Gimigliano del XVII secolo, quando la devozione alla Madonna di Porto prende forma nella vita del popolo, intrecciandosi con la storia religiosa, sociale e culturale della comunità.
Documenti, riproduzioni iconografiche, approfondimenti storici e pannelli esplicativi consentono di comprendere come la venerazione mariana non sia soltanto un fenomeno devozionale, ma anche un patrimonio di memoria e identità collettiva.
Il sostegno dell’Arcivescovo
Nel corso dell’inaugurazione, l’Arcivescovo ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro realizzato, sottolineando il valore culturale ed ecclesiale dell’iniziativa.
«Questa mostra – ha affermato – rappresenta un prezioso lavoro di ricerca e di valorizzazione della nostra storia di fede. Il cammino che dalla grande tradizione della Theotókos conduce fino alla devozione alla Madonna di Porto ci aiuta a comprendere come la fede del popolo di Dio si esprima attraverso i secoli nella bellezza dell’arte, nella memoria e nella vita delle comunità».
Mons. Maniago ha inoltre incoraggiato il proseguimento di iniziative di studio e divulgazione che permettano di custodire e trasmettere il patrimonio spirituale e culturale della Chiesa locale, in particolare nell’anno giubilare dedicato alla Madonna di Porto.
Una mostra pensata per il territorio
L’esposizione non resterà confinata alla sola comunità di Gimigliano. Il progetto prevede infatti che la mostra possa diventare itinerante, toccando diverse comunità e realtà ecclesiali dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace.
L’obiettivo è quello di far conoscere più ampiamente le radici storiche e teologiche del culto mariano, ma anche di valorizzare la ricchezza artistica e spirituale che nel corso dei secoli ha accompagnato la vita del popolo cristiano nel territorio.
In questo senso la mostra si inserisce pienamente nel programma culturale e pastorale promosso per il Giubileo della Madonna di Porto, offrendo uno strumento di approfondimento che unisce ricerca storica, divulgazione culturale e testimonianza di fede.