Nel quarantesimo anniversario della scomparsa di don Giorgio Bonapace, la famiglia e la Comunità Parrocchiale “San Pio X” si preparano a vivere due giornate dedicate alla memoria dell’indimenticato primo parroco, riconosciuto da tutti come un autentico testimone di speranza. L’iniziativa, che si inserisce nel percorso commemorativo avviato dalla comunità tra il 1985 e il 2025, vuole rinnovare il legame con una figura che ha segnato profondamente la vita pastorale e spirituale del territorio.
Il programma
Il programma prenderà il via martedì 25 novembre con una celebrazione particolarmente sentita: alle 17:30 sarà presieduta da Mons. Salvino Cognetti, Vicario Generale dell’Arcidiocesi Metropolitana di Catanzaro-Squillace, la Santa Messa in suffragio di don Giorgio, momento centrale attraverso cui la comunità renderà grazie per il suo ministero e ne affiderà la memoria alla preghiera.
A seguire, alle 18:30, si svolgerà una tavola rotonda sul tema “Tra memoria e futuro”, concepita come incontro-testimonianza. L’appuntamento vedrà il contributo della prof.ssa Antonella Aletta e del dott. Antonio De Marco, chiamati a ripercorrere il cammino umano ed ecclesiale di don Giorgio e a riflettere sul valore del suo insegnamento per la formazione delle nuove generazioni di presbiteri. Nel corso dell’incontro sarà ricordato anche il sostegno offerto dalla famiglia Bonapace, tramite una borsa di studio intitolata a don Giorgio presso il Pontificio Seminario Teologico Calabro “San Pio X”, istituita proprio per promuovere il futuro ministero dei giovani chiamati al sacerdozio.
Il percorso commemorativo si concluderà venerdì 28 novembre, alle 18:30, con un concerto in ricordo di don Giorgiodal titolo “Dalla malinconia alla passione”. La serata, ospitata nella Sala Concerti del Comune di Catanzaro e curata dall’associazione A.Gi.Mus. sezione di Catanzaro, proporrà musiche di Beethoven, Mozart, Fauré e Poulenc, offrendo un itinerario sonoro capace di evocare la profondità spirituale e la sensibilità pastorale che hanno contraddistinto il ministero del sacerdote.
L’intero programma nasce dal desiderio condiviso di custodire l’eredità di un pastore che ha accompagnato la comunità con dedizione e fiducia, lasciando un segno che ancora oggi continua a ispirare.