III Domenica di Avvento: “Rallegrati, Gioisci, Esulta” 

Eccoci giunti alla terza domenica d’Avvento. Nelle nostre chiese il viola lascia spazio a un colore più tenue e la liturgia della Parola esprime un imperativo ridondante. “Rallegrati, Gioisci, Esulta, Rinfranca il tuo cuore perché la venuta del signore è vicina”.

La nostra attesa, fatta desideri, di sogni e di speranze, talvolta anche di paure, non è vana: quel Messia che siamo andati a cercare anche nel deserto più arido è davvero alle porte. E proprio in quel deserto, dove tutto appare immobile e sterile, la Parola di Dio ci sorprende annunciando vita: «Anche la steppa fiorirà», dice Isaia. Così ogni angolo arido del nostro cuore diventerà un terreno fertile, capace di far spuntare germogli di speranza.

Una gioia che ci trasforma: che ci rende capaci ancora una volta di sperare, che ci spinge a camminare nella fiducia anche quando la stanchezza sembra volerci rallentare; che ci permette di testimoniare con la nostra vita che la venuta del Signore accende nel mondo una luce che vince le tenebre.

Il cammino verso il Natale del Signore, ormai prossimo, ci trovi con il cuore desto, pronto a riconoscere che questa luce brilla già nei piccoli gesti quotidiani: in un perdono dato con fatica, in una parola di conforto, in un tempo offerto con generosità.

Allora, con Isaia, possiamo ancora leggere la promessa di un mondo nuovo: un mondo in cui gli ultimi hanno i primi posti, in cui la strada è sgombra da ostacoli e appianata perché anche ciechi, sordi e zoppi possano camminarci agevolmente, un mondo in cui, per gli sfiduciati, c’è sempre una mano tesa e un cuore aperto che dice: “Coraggio, non temete! Ecco il vostro Dio”.

Diacono Pio Giuseppe Merante

Diacono Pio Giuseppe Merante